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Di abitudini e ritualità

Ho le mie abitudini: il caffè la mattina con le amiche, le pagine di un buon libro la sera, nell’intimità della casa; il caffè nel pomeriggio, sola con me stessa, un rito irrinunciabile, che chiude il sipario sulla prima parte della giornata. E poi la musica, mentre mi affaccendo in casa, o quando vado a camminare; questa è un’abitudine entrata da poco nella mia vita, ma già diventata un rituale, un momento per me, sola con i miei pensieri. E le vostre abitudini, quelle che vi fanno stare bene, quali sono?

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Pubblicato in: amore, donne, relazioni, sentimenti

Parole

Le parole sono potenti, hanno la capacità di farti sentire la persona più forte del mondo o di farti sprofondare in un abisso, quando non ci sono, quando nessuno le pronuncia. Le cerco come ossigeno: quelle carezzevoli, comprensive, empatiche. Vivo di parole, e di parole mi nutro. I silenzi non li sopporto, esprimono incapacità. Feriscono.

Pubblicato in: amore, relazioni, sentimenti

La ricetta perfetta

Magari ci fosse l’ingrediente perfetto per far funzionare una relazione: una dose di pazienza, di coraggio, di altruismo… sembra che nonostante l’impegno non si arrivi mai alla completa armonia. Ma una cosa ho capito negli anni, che le relazioni vanno tutelate: meno si parla con gli altri e meglio è. Perché spesso diamo dei giudizi sul nostro compagno/a influenzati dall’umore del momento, e ci lasciamo influenzare, quasi sempre negativamente. Il rapporto di coppia è come un giardino da coltivare con pazienza, con meno interferenze possibili.

Pubblicato in: amore, sentimenti

Cambiamenti

I cambiamenti fanno paura. A volte si preferisce lasciarli incompiuti. Sono veri solo in parte. E’ facile dire: se fossi al tuo posto andrei via, ma il nuovo, anche quando sembra l’unica via d’uscita, fa paura. E allora si trovano mille scuse per non andare via.

Pubblicato in: donne, sentimenti

Litigi e parole

Il guaio dei litigi è che quando cominciano non si sa mai dove si va a finire, e si scagliano parole come pietre: una volta lanciate non possono più tornare indietro, hanno fatto già il loro danno.